LA VITAMINA B9

IMPORTANZA E USO IN GRAVIDANZA

Acido folico e folati sono vitamine del gruppo B spesso utilizzati come sinonimi; ma bisogna fare una distinzione fra i due termini: facciamo chiarezza!La Vitamina B9 o Acido folico svolge un ruolo fondamentale nella sintesi del DNA (nella biosintesi di purine e pirimidine), in alcune proteine e nella formazione dell’emoglobina. In tutti i casi di moltiplicazione cellulare, come lo è la gravidanza, si rende quindi necessaria la sua presenza.

FOLATI: strutturachimica

Sono chimicamente formati  dall’unione di 3 molecole:

  1. 6-metilpteridina
  2. Acido p-aminobenzoico
  3. Acido glutammico

Solitamente nella dieta si trovano sotto forma di acido pteroil POLIglutammico ( cioè più molecole di glutammato legato al PABA) mentre negli integratori si trova come acido pteroilMONOglutammico (una sola molecola di glutammato)

Quindi in caso di assunzione alimentare di acido folico questo deve essere  reso assimilabile; a tale scopo esistono dei particolari enzimi chiamati pteroilpoliglutammato idrolasi che hanno il compito di idrolizzare  e quindi scindere i legami peptidici che legano tra loro le molecole di glutammato. Può però succedere che, a livello intestinale questi composti poliglutammici sono resistenti all’azione delle idrolasi per cui si rende necessaria la presenza di enzimi detti coniugasi in grado di eliminare i gruppi glutammato prima dell’assorbimento intestinale.

Fig1Risultati immagini per team idro folati poliglutammati

 

I folati (tetraidrofolati poliglutammati Figura 1) rappresentano la forma naturale della Vitamina B9 che si trovano in alcuni alimenti come frutta (fragole, banana e kiwi), verdura e ortaggi a foglia larga da dove deriva il nome latino “folium” (spinaci, insalata e broccoli), nei cereali e frutta secca, ma anche nel lievito (Tabella 1).

 

Tabella 1

tabella acido folico-Policlinico Gemelli

tabella acido folico-Policlinico Gemelli

Come quasi tutte le vitamine idrosolubili anche la Vitamina B9 (sotto forma di folato) viene denaturata durante la conservazione o cottura degli alimenti che la contengono; oppure l’interazione con altre sostanze presenti nello stesso alimento riduce la percentuale di biodisponibilità della stessa vitamina.

Di conseguenza la quota ingerita di vitamina con il cibo non basta al raggiungimento dell’apporto quotidiano consigliato. Ecco che si è sviluppata la necessità, da parte delle varie case farmaceutiche, di sintetizzare una sostanza in forma ossidata con le stesse caratteristiche chimiche, stessa biodisponibilità e funzione ma più stabile.

Nasce così l acido folico acquistabile normalmente come integratore o come supplemento alimentare (ad esempio è introdotto nelle farine) da aggiungere alla normale alimentazione. Infatti mentre i folati alimentari hanno una biodisponibilità incompleta e variabile, solitamnente inferiore al 50%, l’acido folico negli alimenti fortificati o integratori hanno una biodisponibilità molto alta pari all’85%.

In commercio lo troviamo come FOLINA (o ACIDO FOLICO) ma, come tale, è inattiva; Si tratta quindi di un profarmaco (precursore: Figura 1.a), il quale viene ridotto a livello del digiuno prossimale ad opera di un enzima (diidrofolato reduttasi Figura 2) che catalizza la reazione di riduzione e forma l’acido tetraidrofolico (forma attiva: Figura 1.b).
Nasce così l acido folico acquistabile normalmente come integratore o come supplemento alimentare (ad esempio è introdotto nelle farine) da aggiungere alla normale alimentazione. Infatti mentre i folati alimentari hanno una biodisponibilità incompleta e variabile, solitamnente inferiore al 50%, l’acido folico negli alimenti fortificati o integratori hanno una biodisponibilità molto alta pari all’85%.
Di conseguenza la quota ingerita di vitamina con il cibo non basta al raggiungimento dell’apporto quotidiano consigliato. Ecco che si è sviluppata la necessità, da parte delle varie case farmaceutiche, di sintetizzare una sostanza in forma ossidata con le stesse caratteristiche chimiche, stessa biodisponibilità e funzione ma più stabile.

 

Risultati immagini per tetraidrofolato

1.a                                                                                 1.b

                 Risultati immagini per folato

 

                               Folato ⇄ Diidrofolato (DHF) ⇄ Tetraidrofolato (THF)

In realtà avviene una doppia reazione:

La prima riduzione porta alla formazione dell’acido diidrofolico a sua volta ridotto ad acido tetraidrofolico

        Folato 5,6,7,8-tetraidrofolato + NADP+  7,8-diidrofolato + NADPH + H+     2.Fig

   

   I Folati sono assorbiti a livello dell’intestino tenue e trasportati nel sangue dove la forma predominante è la 5-metil THF legata all’albumina, il quale viene poi demolito a poliglutammato e si accumula nel fegato. Prima di essere rilasciato in circolo viene convertito in monoglutammato tramite l’aiuto di un altro enzima (idrolasi)                     

L’apporto giornaliero di Vitamina B è normalmente di circa 0,2 mg/die, mentre il suo apporto aumenta sensibilmente durante la gravidanza fino a 0,4 mg/die come chiaramente riportato nella tabella 2. Ecco perché nelle donne in età fertile che programmano una gravidanza o per quelle in gestazione è di solito prescritta dai ginecologi una integrazione di folina poiché il feto attinge dalle risorse della mamma.

Tabella 2

CategoriaEtàPesoFABBISOGNO
(anni) (1)(kg) (2)FOLATI (µg)
Lattanti0,5-17-1050
Bambini1-39-16100
4-616-22130
7-1023-33150
Maschi11-1435-53180
15-1755-66200
18-2965200
30-5965200
60+65200
Femmine11-1435-51180
15-1752-55200
18-2956200
30-4956200
50+56200
Gestanti400

 

Fin dalle prime settimane l’embrione consuma grandi quantità di folati per i numerosissimi processi di proliferazione e differenziazione cellulare; ed è stato riconosciuto come essenziale nella prevenzione di alcune malformazioni congenite o difetti cardiaci.

Una carenza o mancanza di acido folico durante la gestazione può portare seri danni anche a livello del sistema nervoso centrale del nascituro provocando:

  • Spina bifida (mancata chiusura della spina dorsale)
  • Anencefalia (incompleto sviluppo del cervello)
  • Encefalocele (formazione di un’ernia del tessuto celebrale)

E’ altrettanto importante non superare le dosi consigliate perché, anche in tal caso, si potrebbe andare incontro a delle conseguenze spiacevoli, come ad esempio il mascheramento del deficit di Vitamina B12 (soprattutto in anziani e vegani che limitano il consumo di alimenti di provenienza animale).

1mg/die è una dose ritenuta tossica

Dott.ssa Di Sibio Gessica 
Chimico Farmaceutico

 

…e dal punto di vsta Nutrizionale??

Risultati immagini per Acido folico e prevenzione tubo neurale

Da Nutrizionista e docente del corso di Alimentazione in gravidanza e allattamento & alimentazione pediatrica della SIFA (Scuola Italiana fitness e Alimentazione), non posso che asserire, quello che la ricerca fin oggi ci ha dimostrato, che la nutrizione rappresenti in realtà quella “variabile” che maggiormente incide sulla salute e su cui possiamo intervenire e che condiziona la salute dell’uomo ma nella fattispecie condiziona uno tra i “periodi sensibili a stimoli e insulti esterni”, i primi 1000 giorni di vita. I prime mille giorni di vita rappresentano quella finestra temporale che va dal concepimento al secondo anno di età di un bambino, quell’arco temporale in cui si definisce la salute del bambino e dell’adulto che verrà. Non a caso innumerevoli sono le ricerche scientifiche che comprovano la rilevanza di come un’alimentazione sana e bilanciata durante questa fase cruciale della vita di una donna, sia in termini quali e quantitativi, rivesta un ruolo rilevante nella prevenzione del rischio d’insorgenza di patologie a carico del bambino e dell’adulto che verrà, quali alterazioni metaboliche ed endocrine: ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, diabete mellito di tipo I ma anche  l’obesità, sovrappeso, disordini metabolici, malformazioni congenite, DCA e quant’altro…

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Dunque l’alimentazione in gravidanza, rappresenta il primo step preventivo nella delle patologie future ed il veicolo di conduzione verso uno stile di vita sano. Tra gli “interventi preventivi”, li definisco così, da decenni la letteratura scientifica ci ha dato conferma del fatto che la carenza di acido folico nelle prime fasi della gravidanza aumenta in modo rilevante il rischio di malformazioni del feto, in particolare di difetti del tubo neurale (Dtn) come la spina bifida o l’anencefalia. Non solo, la carenza di folati potrebbe essere associata ad altri esiti avversi della gravidanza (ritardo di crescita intrauterina, parto prematuro). Dunque la semplice integrazione di acido folico ricalca quello che può essere un primo intervento per coadiuvare la salute del futuro adulto e prevenire, in tal caso, malformazioni.

Cos’è il tubo neurale?

Il tubo neurale è una struttura embrionale da cui si sviluppa il sistema nervoso centrale (cervello, scatola cranica, spina dorsale, ecc). Quando il tubo neurale non si chiude correttamente e completamente durante le prime settimane di gravidanza, il neonato sviluppa gravi malformazioni congenite note come difetti del tubo neurale (Dtn), di cui fanno parte la spina bifida, l’anencefalia e l’encefalocele. La maggior parte di queste condizioni sono multifattoriali e risultano quindi dalla combinazione di elementi genetici e ambientali. Non è possibile prevedere se una donna avrà una gravidanza affetta da Dtn, dato che un’alta percentuale di malformazioni si presentano in nati da donne senza alcuna familiarità con queste condizioni.

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Quando integrare l’acido folico?

Ma sapendo che la chiusura del tubo neurale si verifica fra il 17simo e il 29simo giorno dal concepimento in poi, quando cioè la donna spesso ancora non sa neppure di essere incinta o non ha accertato il sospetto di una gravidanza… in tal caso si evince l’importanza che l’assunzione di acido folico avvenga già prima del concepimento in quanto decisiva nel ridurre il rischio di sviluppare Dtn.

  • Per cui, secondo revisioni sistematiche di letteratura, la regolare supplementazione di acido folico iniziata, fatta prima del concepimento, sia in grado di ridurre il rischio di difetti del tubo neurale (DTN) del 50-70% . Tale supplementazione potrebbe anche ridurre il rischio di altri difetti congeniti nel loro insieme (riduzione stimabile intorno al 10-20%) tra cui alcuni relativamente comuni come le cardiopatie congenite e labio-palatoschisi.

Come sovra esposto, è comunque importante attenersi alle quantità indicate, perché un eccesso di vitamine (soprattutto se si assumono complessi multivitaminici unitamente ad una alto consumo di cibi fortificati) potrebbe causare danni di diverso tipo, quali ad esempio il mascheramento di deficit di vitamina B12. Più di recente è stato proposto  il possibile ruolo dell’acido folico nella promozione e sviluppo di cellule pre-cancerose.

Dott.ssa Hilary Di Sibio, Biologa Nutrizionista
Specializzata in Alimentazione e Nutrizione Umana
Ceo: www.dimagrirecongusto.it
Cel:340 5784921
Email: disibio.hilary@gmail.com

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