Chi rinuncerebbe mai ad una tazza di caffè al mattino, appena svegli?

Esatto, nessuno!! Ma conosciamo veramente i benefici di questa bevanda e le controindicazioni?

Il caffè che conosciamo tutti e consumiamo quotidianamente dal colore marrone e l’aroma inconfondibile, che pervade le nostre case al mattino, è ottenuto per torrefazione e macinatura dei chicchi di diverse specie di alberi appartenenti al genere Coffea. Il suo uso è legato principalmente all’azione di un principio attivo in esso contenuto: la Caffeina.

figura1. Caffeina

figura1. Caffeina

La Caffeina o 1,3,7-trimetilxantina (Figura 1) è un alcaloide naturale presente non solo nel caffè ma anche nelle foglie di te, guaranà e cacao e quindi in tutte le bevande da esse ottenute. Ha un’azione stimolante ed energizzante tale da rendere il caffè una delle bevande psicoattive più consumate al mondo!

La caffeina viene assorbita dallo stomaco e in parte dall’intestino nel giro di 30 minuti e distribuita, attraverso i liquidi corporei, nel corpo.

figura 2. I tre metaboliti della caffeina

figura 2. I tre metaboliti della caffeina

 

Viene metabolizzata nel fegato dove subisce un’ossidazione da parte di una enzima (Cit
ocromo P450 ossidasi
), il quale la converte in 3 metaboliti principali (Figura 2), che a loro volta subiscono altri processi metabolici, prima della loro escrezione con le urine.

La caffeina ha un’emivita che varia dalle 2h alle 4h circa e raggiunge la concentrazione plasmatica più alta nel giro di un’ora.

Grazie alla sua conformazione chimica ed a quello dei suoi metaboliti attivi interagisce con specifici recettori biologici con diversi effetti:

  • A livello del sistema nervoso
  • A livello del sistema respiratorio
  • A livello del sistema cardiovascolare

SISTEMA NERVOSO

Il caffè è assunto principalmente in virtù delle sue proprietà psicostimolanti che svolge a livello del sistema nervoso centrale. Vediamo come:

la caffeina essendo una molecola lipofila riesce facilmente ad entrare all’interno delle membrane cellulari ed a legarsi ai recettori dell’adenosina proprio per la loro somiglianza chimica (Figura 3).

 

Figura 3.  Somiglianza chimica tra caffeina e adenosina

Figura 3.  Somiglianza chimica tra caffeina e adenosina

 

L’ADENOSINA regola l’attività cerebrale che modula lo stato di sonno-veglia, infatti quando la sua produzione raggiunge certi livelli, i recettori del nostro sistema nervoso “leggono” la loro concentrazione e inducono il sonno; invece in presenza di caffeina, che agisce come ANTAGONOSTA COMPETITIVO legandosi ai recettori biologici dell’adenosina (recettori P1) li bloccano; di conseguenza gli stimolanti del cervello svolgono il loro lavoro più liberamente.

Gli effetti centrali della caffeina comprendono aumentata vigilanza, incremento della velocità di ideazione, diminuzione del senso di fatica e riduzione del sonno.

SISTEMA RESPIRATORIO

A livello del sistema respiratorio, la caffeina interagisce con i recettori della muscolatura liscia involontaria dei bronchi e, nel caso in cui sia stata preventivamente provocata una costrizione, va incontro a rilasciamento: vasodilatazione. Questa azione è svolta principalmente da uno dei tre metaboliti: la teofillina; la quale, proprio per questa sua interazione, in dosi molto più alte rispetto a quelle assumibili con la caffeina, è usata nel trattamenti dell’asma. In più ha effetti benefici per chi ha disturbi respiratori in quanto è in grado di aumentare la capacità di lavoro del muscolo del diaframma.

SISTEMA CARDIOVASCOLARE

In questo caso sia la caffeina che le altre xantine possono creare diversi effetti a seconda di dove avviene l’interazione: possono infatti legarsi a recettori presenti sui vasi sanguigni oppure in maniera più diretta sul miocardio (tessuto muscolare del cuore). L’assunzione di caffeina aumenta i livelli di ADRENALINA e NORADRENALINA, che stimolano il sistema nervoso simpatico producendo l’aumento del battito cardiaco e della frequenza cardiaca.

EFFETTI COLLATERALI

Un eccessivo consumo di caffeina provoca diversi effetti collaterali come nervosismo, insonnia e agitazione. Un uso continuato e costante nel tempo crea dipendenza e può addirittura portare a tossicità; questo perché le ripercussioni della caffeina sulla salute umana sono dose-dipendente!

Innanzi tutto la stimolazione continua della secrezione gastrica può causare danni al sistema digerente portando a ulcere gastriche per l’eccessivo rilascio di succhi acidi; mentre l’eccessivo effetto eccitante sia sul sistema nervoso centrale che su quello cardiovascolare provoca insonnia, nervosismo, ipertensione e tachicardia.

Per cui ci si chiede: quanto caffe bere?

Solitamente viene fissato un limite di 3/4 tazzine al giorno, fino aa 5 possiamo trarne i suoi effetti benefici, che dovrebbero corrispondere a 300 mg di caffeina. In realtà bisognerebbe fare una distinzione tra il caffè espresso che consumiamo al bar e quello che prepariamo solitamente a casa con la moka: infatti mentre nel primo caso la concentrazione di caffeina è di 60 mg, con la moka si arriva a 85 mg di caffeina.

Inoltre in caso di gravidanza è il caso di limitare al massimo l’assunzione di caffeina in quanto, essendo in grado di superare la placenta, può interferire con lo sviluppo cromosomico del feto; e in più si può concentrare anche nel latte materno durante tutta la fase di allattamento.

 

COSA SAPPIAMO SUI BENEFICI DEL CAFFÈ?

Beh che dire già sentire l’aroma al mattino ci fa stare meglio! Non a caso uno studio universitario americano condotto su topi stressati ha dimostrato come questi cambiassero atteggiamento solo annusando l’aroma del caffè…che dire sembra essere un vero e proprio antistress.

Oltre alla caffeina, della quale abbiamo già ampiamente discusso, c’è da dire che il caffè è ricco di tante altre sostanze con ottime proprietà: gli antiossidanti!

I principali composti ad azione antiossidante ritrovati nel caffè sono gli acidi clorogenici, formati dall’esterificazione degli acidi fenolici ed acido chinico.

Il più abbondante di questi acidi è l’acido-5-caffeoilchinico (o acido clorogenico), un fortissimo antiossidante.

Altre attività riguardano il potenziale potere antinfiammatorio dei composti fenolici compresi nel caffè.

                                       

 

Inoltre il caffè è un alleato della dieta? Pare proprio di si, capiamo perché:

  • In primis, bere una tazzina di caffè (senza aggiunta di zucchero o latte) equivale ad assumere solo 2kcal. Il consumo di questa bevanda non comporta infatti l’assunzione di calorie;
  • E’ stato provato che la caffeina contenuta in una tazzina di caffè aumenta il metabolismo, grazie all’effetto termogenico (ovvero l’aumento di quantità di calorie bruciate)
  • Per di più ha un effetto lipolitico (scinde le molecole di grasso), aiuta infatti a trascinare il grasso fuori dalle cellule in modo che vengano bruciati, immediatamente nelle ore di attività successive
  • Inoltre il caffè ha anche una sostanza che blocca lo stimolo della fame e aiuta, per chi segue diete ipocaloriche, a sentirsi più sazio…con un EFFETTO ANORESSIZZANTE
  • Uno studio condotto dall’America Chemical Society, dimostra che il consumo di caffè, di 4 o più tazze al die, sia in grado di ridurre la probabilità di incorrere nell’insorgenza di diabete di tipo 2 del 50 %.

CHIEDERSELO È INEVITABILE, PERCHÉ SI HA L’ABITUDINE DI ASSOCIARE UN BUON CAFFÈ A FINE PASTO?

  1. Sicuramente per il suo effetto Digestivo, il caffè induce la secrezione gastrica e biliare, pertanto ideale a fine pasto!
  2. Da non sottovalutare, è il suo effetto stimolatorio sulla funzionalità cardiaca e nervosa, dunque ideale per prevenire l’abbiocco post pasto!!

Ma insieme a tutti i benefici, già citati, infine uno studio nel National Institute of Health ha dimostrato che il caffè rientra tra la bevanda più amata al mondo in quanto rende più felici!! Ebbene sì, lo studio ha documentato che coloro che assumo 4 o più tazze di caffè, hanno il 10% di probabilità in meno di accusare i sintomi della depressione!

Quante Calorie ha un caffe?

  • Calorie del caffè con un cucchiaino di zucchero od una zolletta (6 grammi circa) = 25,5 Kcal
  • Calorie del caffè con un cucchiaino dizucchero di canna grezzo od una zolletta (6 grammi circa) = 23,5 Kcal
  • Calorie del caffè amaro macchiato con latte = 10 Kcal
  • Calorie del caffè amaro con 10 ml di sambuca = 25 Kcal

 

Dott.ssa Hilary Di Sibio, Nutrizionista

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per info e prenotazioni cell: 340 5784921

email: disibio.hilary@gmail.com

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